Oh yes

Ciao!
Sono un accompagnatore cicloturistico piemontese e voglio portarvi nei dintorni di Torino per farvi scoprire piccole e grandi meraviglie.

Il mio sito: Luminous Rides

mercoledì 12 giugno 2013

Mal di gambe, è acido lattico? Ma anche no!

Una cosa accomuna tutte le persone che fanno attività sportiva dopo un periodo di riposo, forza o non: il mal di gambe dopo la prima corsa!

Perché ne parlo? Perché ogni volta che dico di avere male alle gambe, mi sento dire che ho l'acido lattico (e stavo per scrivere l'attico talmente mi fa innervosire questa cosa, e un po' perché vorrei trovarmi un appartamentino ma è solo un sogno).
Allora mi sono informato facendo una brevissima ricerca su Internet e QUI trovate una delle tante risposte (ma che schifo di foto hanno messo come banner? Fate così, mettete una mano sulla parte alta del monitor e leggete).

L'acido lattico compare durante la corsa e causa dolore perché assieme ad altri metaboliti non può essere smaltito subito. Questo dolore è un segnale di allarme: fermatevi subito o i vostri muscoli subiranno conseguenze negative (lesioni).
Il dolore di cui io mi lamento ogni tanto, compare anche 24 ore dopo e, sebbene i medici non ne siano sicuri al 100%, si può ben dire che si tratti lesioni o microlesioni tessutali alle fibre muscolose che compaiono per fattori meccanici (contrazione dei muscoli). Per risolvere questo problema è bene controllare la propria alimentazione, tramite la quale far apportare al proprio organismo una certa quantità di zuccheri.
Passati alcuni giorni di dolore che non ci consente neanche di fare un saltello, si è pronti per tornare a correre più forti di prima!

Una desamina più approfondita la trovate nel sito TuttoBici.

Tour cinematografici

Se qualche ciclista è appassionato di cinema, può organizzare dei tour in città grazie a questa mappa!

domenica 9 giugno 2013

Per gli amanti delle Valli di Lanzo

Dalle miniere al contrabbando, dalle guide alpine..al nuovo ecomuseo di Balme!

Cliccate QUI

Per chi ama la collina morenica di Ivrea


Recentemente è uscita questa pubblicazione riguardante diversi itinerari (450 km!) nei pressi di Ivrea.



Pedaggio Assietta?

Se si vuole fare qualcosa per incrementare la mobilità sostenibile e anche per proteggere chi la attua (pedoni e ciclisti), sarebbe assurdo legiferare contro questi facendogli pagare un ticket di ingresso nei parchi.

Se invece si devono incassare dei soldi perché non ce ne sono più a difesa dei parchi nazionali e regionali, se ne può parlare.

Questa la mia idea.


sabato 8 giugno 2013

Tragedia a Rivoli: ragazzo uccide signore in bici

La scorsa settimana un ragazzo di 22 anni, completamente ubriaco, ha centrato di domenica mattina verso l'alba, un signore in bici che stava recandosi a Giaveno com'era solito fare..

Ringraziamo chi non regolarizza l'alcool e ne approfitto per ringraziare anche quel mio compagno di "corso di accompagnatore cicloturistico" che campava grazie alla distribuzione di alcol nei locali.

VAFFANCULO VOI E L'ALCOL!

Alla faccia dei leghisti


domenica 2 giugno 2013

Frana Strada della Vetta?


Ne sapete qualcosa?
Se sì lasciate un commento!

domenica 26 maggio 2013

GRANDE!! L'uomo delle nevi!



La prima pagina della Gazzetta di oggi.. sono corso subito a comprarla, beh, subito-subito no (alle 11.30, ahah), perché non potevo perdermi il titolo, la foto, le foto, le cronache, i fondi dei migliori giornalisti che davvero hanno saputo raccontare con poesia la vittoria dello squalo dello Stretto!
Bellissimo numero e grande Nibali (e tutti gli altri che hanno lottato nella neve!)

martedì 21 maggio 2013

Giro d'Italia nel Canavese

Oggi il Giro d'Italia è tornato in Piemonte e, dopo le colline delle Langhe e le montagne dell'Alta Val di Susa, ecco un altro preziosissimo passaggio-spot di un pezzo di Piemonte bellissimo, ovvero il Canavese con le colline moreniche sopra Ivrea.

Infatti i corridori sono passati per Ivrea una prima volta, per poi salire verso Andrate passando per Chiaverano su strade ripidissime la cui percentuale di pendenza superava anche il 15%. Io ci sono passato da lì nel 2010, quando andai al Santuario di Graglia, ma ci dovetti andare con copertoni da sterrato perché da questo lato c'è un lungo tratto non asfaltato (per fortuna oserei dire: di strade bitumose ne è già fin troppo pieno il mondo!). Mi ha colpito rivedere quelle salite con un pubblico numerosissimi e con quei corridori che salivano a velocità impressionante, soprattutto Betancourt.
La discesa mi è piaciuta ancora di più e qui abbiamo notato le qualità di Sanchez e Nibali. Inizialmente stretta, nel bosco, con curve pericolose.

Insomma, mi ha fatto davvero venire voglia di tornare in quella zona, spero che anche altri cicloamatori siano stati contagiati come me!